Maresa





Maresa Moglia
si laurea al Barnard College di New York con un "B.A." in danza contemporanea.
Durante i suoi studi si esibisce sia come danzatrice che come coreografa, ricevendo un riconoscimento dal "Program in the Arts" per la sua rilevante attività artistica.
Durante la sua permanenza a N.Y. studia alla scuola di danza contemporanea di Martha Graham e all'Istituto Limon.
Allo stesso tempo frequenta corsi intensivi di danza classica indiana, stile Bharata Natyam, con Carolyn Kay (allieva di Bhaskar e solista nella sua compagnia) diventando successivemente solista nella compagnia di Carolyn, "Rhythms and Visions of India", con la quale effetua numerose tourneé nel Nordest degli Stati Uniti.
Studia in India con Sikkil Vasantha Kumari e a Parigi con Savitri Nair.
A Milano Maresa Moglia fonda il Rasa Ensemble (musica e danza classica indiana) con Federico Sanesi (tabla e mrdangam) e Annysha Sacchini (sitar e voce) con i quali si esibisce in Italia, presentando anche in programmi televisivi nazionali.
Vengono publicati articoli riguardanti la sua attività artistica nelle riviste italiane "L'Illustrazione Italiana" e "Vogue"e sulla rivista "Ellipses" dell'Università di Princeton, USA.
Danza nella Compagnia di Danza Contemporanea "Luisa Casiraghi" con la quale ottiene il titolo di "Miglior Gruppo di Danza Italiano" e con la quale prende parte al prestigioso Festival di Danza di Bagnolet in Francia. Si esibisce in Italia, Francia, Svizzera con due produzioni: "Neo" e "Giu" non c'è piu nessuno.
Ritorna in India per proseguire i suoi studi di Bharata Natyam sotto la guida di Krishnaveni Lakshmanan (1942-2004), rinomata danzatrice e coreografa di Bharata Natyam, nonché direttrice dal 1998-2001 dell'Accademia delle Arti di Kalakshetra in Chennai, India.
Studia musica carnatica e nattuvangam (tradizionale solfeggio per danza) con Sitarama Sarma presso il suo istituto di musica Kalapeettam, a Chennai.
Continua una privilegiata relazione guru/discepolo con Krishnaveni, la quale, apprezzando il valore dell'attività artistica di Maresa sia come danzatrice che come insegnante di Bharata Natyam, accetta la posizione di Direttrice Artistica presso l'Associazione "Natana Vedica: East/West Performing Arts". Dal 1992 al 2001 tiene stages estivi di Bharata Natyam presso l'Associazione Natana vedica, permettendo agli allievi di partecipare ad un'esperienza professionalmente qualificante, continuativa e unica nel suo genere per l'Italia.
Dall'Institute of Fine Arts, U.K. è stata commissionata a Maresa la coreografia di una piece originale di "fusione" Bharata Natyam/Contemporaneo, in collaborazione con Krishnaveni Lakshmanan e Prasanna (uno dei più conosciuti e innovativi esecutori di musica classica del Sud India), musicisti inglesi di musica classica occidentale e musicisti tradizionali indiani.
L'opera dal titolo Sanatana ha debuttato nel settembre 2001 al Queen Elizabeth Hall di Londra.
Nel 2002 fonda la compagnia di danza "Mangalam" con la quale sperimenta nel Bharata Natyam, una personale ed innovativa Fusione interculturale fra danza classica indiana e danza contemporanea.
Dal 2005 collabora come docente esterna con il corso di Storia della Danza del Professor Vito Di Bernardi, Università di Siena.
Nel 2007 tiene un laboratorio su Bharata Natyam presso la sede internazionale di Gurdjieff (California, USA) esibendosi anche nello spettacolo "Scene dal Mahabharata".
Collabora come coreografa e danzatrice con Fabio Pianigiani (compositore e musicista) nello spettacolo multimediale "L'Acqua che scorre" e "Rasa- l'essenza d'un emozione".




HANNO DETTO DI LEI...
Maresa unisce ad una perfetta padronanza del linguaggio corporeo, raggiunta con una rigorosa disciplina, una notevolissima capacità espressiva che le viene dalla sua profonda sensibilità interiore. Il sentimento e la grazia che animano i suoi movimenti non sconfinano mai nel sentimentalismo o nella leziosità: la capacità di misura ed equilibrio infondono sempre alle sue rappresentazioni una grande nobiltà esecutiva. Interprete attenta dei contenuti tradizionali dello stile Bharata Natyam, ha saputo rivisitarli per il pubblico occidentale senza snaturarli. Grazie alla sua creatività artistica ha composto nuove coreografie, che testimoniano la vitalità e l'attualità di un'arte antichissima come quella della danza sacra indiana. Come insegnante ha il carisma del maestro, che conduce con pazienza a prendere atto dei propri limiti e sprona con fermezza a superarli. Ed ogni volta che ho assistito al suo danzare - non mi piace chiamarli spettacoli - ho percepito in esso una dimensione più sottile, rituale e sacra, che mi ha dato la misura della differenza tra una esecutrice professionista ed un'artista ispirata. E Maresa appartiene sicuramente a quest'ultima categoria.
Marilia Albanese
Marilia Albanese è Professore di Cultura Indiana presso la Civica Scuola di Lingua e Cultura Orientali ed è anche Direttrice dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente. Giornalista, è anche autrice di articoli, saggi, e numerosi libri.



A Maresa

Danzatrice

Colei che danza è vista


in innumerevoli forme
cui lei da vita con l'incessante
ondeggiar del suo corpo

così è
quando lei più
non s'appartiene
e
come da un Dio invasa
immemore si dà
onda divina

Roberto Tenani
Montegrotto T 9.04.06
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